

L’alimentazione tra salute, consumo e ambiente
L’alimentazione, il rapporto fra cibo e ambiente, è uno dei grandi filoni tematici che A come Ambiente sta sviluppando, attraverso nuovi spazi espostivi multimediali e interattivi.
In un’aula didattica i visitatori, utilizzando una serie di scatole tematiche, interagiscono con un prodotto multimediale e interattivo, partecipando a oltre 23 esperienze differenti, a partire dagli oggetti e abitudini del quotidiano, per arrivare a conoscere, con giochi e quiz, la stagionalità degli alimenti, le regole di conservazione, le etichette, le misure anti contraffazione, la provenienza degli alimenti… .
Il racconto didattico (indice)
Premessa - La nuova cultura del ciclo di vita. Un esempio: Arancia: due tipi di prodotti, tanti interrogativi.
Prima parte - IL CORPO - come funziona? Come usa il cibo?
Di quali sostanze ha bisogno? Il peso corporeo?
Seconda parte - IL CIBO: possiamo scegliere e controllare che cosa mangiamo? La chimica nel piatto.
Terza parte - CONSIGLI: che cosa posso fare io?
Ogni laboratorio può affrontare una parte del tema, seguendo un percorso adatto alla fascia di età delle classi che lo richiedono.
LE ATTIVITÀ (I GIOCHI LABORATORIALI): 1. Arancia – succo di arancia: dalla coltivazione al consumo; 2. Quanta acqua abbiamo nel corpo; 3. Un uomo fatto di mattoncini; 4. Che cosa contiene una carota? 5. La lunghezza dell’apparato digerente; 6. Esplorare l’apparato dirigente; 7. Litri e cucchiai d’acqua; 8. Quanto ci mette il cibo ad attraversare il sistema digerente; 9. La ricetta delle proteine; 10. Una grande patata; 11. Il ping-pong delle calorie; 12. Le kilocalorie degli alimenti; 13. Il peso del corpo umano; 14. Cereali, legumi, verdura, frutta; 15. Acqua: caraffa e bottiglia? 16. Alla ricerca dello zucchero; 17. Andiamo a cercare il sodio nascosto? 18. La ricetta delle proteine; 19. Come leggere l’etichetta; 20. Consigli per l’acquisto, la preparazione e il consumo del cibo; 21. Il calendario della frutta e verdura? 22. Da dove vengono gli alimenti? 23. Il calcolo della CO2 prodotta dal nostro piatto