

I cambiamenti climatici del nostro pianeta.
“Stiamo giocando d’azzardo con il nostro pianeta: ci vuole subito un piano ideale e di azioni concrete per salvarlo!” (N. Stern)
Obiettivi:
una divulgazione scientifica ed equilibrata dei problemi, degli scenari attuali e futuri, delle possibili soluzioni per le scuole e le famiglie
conoscere bene i temi per scegliere i propri comportamenti e compiere eco-gesti quotidiani, influire sulle scelte locali e generali
Taglio culturale:
proporre un “racconto” complesso e articolato su diversi piani intrecciati
diffondere le conoscenze di base per poter ragionare e scegliere
proporre un tema interdisciplinare e didattico interno a tutti i programmi scolastici
favorire una conoscenza maggiore della realtà odierna senza allarmismi e senza sottovalutazioni
distinguere tra conseguenze visibili e certe, scenari possibili e incerti, considerando le tante variabili
-conoscere per modificare comportamenti e abitudini, scegliere azioni possibili e immediate, individuali e collettive
essere meglio per valutare le scelte proposte dai governi locali e dagli accordi mondiali
approfondire in modo aperto il dibattito sulle equilibrate soluzioni concrete a breve e medio periodo
Vi sono alcune indagini serie che hanno concluso che il tema come gestito da alcuni media o dal luogo comune, oggi induce nei bambini e nei giovani una sorta di paura di fondo, uno scoraggiamento, una colpevolizzazione per nulla positiva.
Infatti non si educa con la paura, si educa con indicazioni cocerete e scelte possibili, che affrontano i problemi e li trasformano in “occasioni”.
“Ognuno di noi è una causa di surriscaldamento del pianeta, ma ognuno di noi può far parte della soluzione!” (Al Gore)
“Perché e come studiare
i cambiamenti climatici a scuola?”
Guida: indicazioni didattiche per gli insegnanti di ogni livello scolastico.
1. In tutti i vari ordini e gradi scolastici l’educazione ambientale per uno sviluppo
sostenibile è o dovrebbe essere ormai una priorità, per l’urgenza con cui è
necessario sensibilizzare i giovani a considerare le loro azioni quotidiane e i loro
consumi come atti che concorrono alla protezione o all’aggravio dello stato
dell’ambiente e possono o meno pregiudicare il loro stesso futuro.
L’ambiente è un tema che come pochi altri permette di essere esplorato nelle sue
svariate sfaccettature didattiche in modo interdisciplinare, interessando materie che
spaziano da scienze della terra e degli esseri viventi, a fisica, chimica, storia e
geografia, a educazione civica, a molte scienze sociali, fino (per le scuole secondarie
di secondo grado) all’economia, alla sociologia, alla geopolitica, con una riflessione
trasversale sulle scelte individuali e collettive percorribili… .
Il tema ambiente in generale, e dei cambiamenti climatici in particolare, con tutti
gli annessi (l’impronta ecologica, l’energia, l’acqua, la mobilità, i rifiuti…), è il
luogo ideale per l’analisi delle relazioni: tutto è connesso, con molteplici variabili,
secondo il principio generale di “causa/effetto”. Proprio lo studio delle relazioni è
quanto spetta, in generale, all’educazione.
L’exhibit aiuta a tracciare i confini del problema: si è accumulata una gran quantità di confusione e disinformazione intorno alla scienza dei cambiamenti climatici, anche se si tratta di una delle rare aree delle scienze complesse in cui gli scienziati concordano, a grande maggioranza. CLIMA! cerca di dare risposte certe intrecciando la storia del clima del pianeta con la storia umana (gli ultimi 150 anni del rapporto uomo/natura), il funzionamento dell’atmosfera con le attività antropiche, definite attraverso gli stili di vita della popolazione mondiale globalmente intesa.
2. CLIMA! Tratta un tema complesso ma a portata di tutti, anche dei più piccoli,
senza per questo proporre una chiave di lettura basata solo sulle paure, sul
catastrofismo, su una sostanziale insolubilità dei problemi, ma al contrario trasmette
informazioni utili a interpretare e decodificare i messaggi che ognuno di noi
riceve quotidianamente dai media.
Anche il mondo della scuola, dove sono protagonisti i giovani di ogni età, dai
bambini agli universitari, può svolgere un ruolo di grande rilievo, per la naturale
vocazione ad essere portavoce di sensibilità ambientali e per l’interesse diretto ad
un futuro che da un lato non sia messo in crisi dai cambiamenti climatici e dall’altro
sia capace di cogliere le straordinarie opportunità di una “rivoluzione” energetica,
che avrà il suo apice parallelamente alla carenza di combustibili fossili.
3. CLIMA! è anche un nuovo strumento didattico, in stretta relazione con i
programmi scolastici, articolato in contenuti e percorsi “a densità variabile”: dalle
conoscenze di base si può passare agli approfondimenti, per toccare molte delle
sfaccettature del tema dei cambiamenti climatici, utilizzando linguaggi adatti a
ogni età, semplici per l’infanzia, più complessi per le medie superiori, con gradi
intermedi per le fasce d’età minori.
La terra come Ecosistema chiuso; come “funziona” il nostro pianeta: alcuni meccanismi;
le grandi varietà dei climi sulla terra; la storia della Terra; come “funziona”
il sole; atmosfera e la “sua” chimica; idrosfera, criosfera, crosta terrestre,…:
relazioni; l’effetto serra: i gas serra; i cicli del carbonio, i combustibili fossili, la
fotosintesi; la meteorologia e il clima: le differenze; l’aria che gira: che caos!; il
tapis roulant oceanico: il movimento degli oceani; gli aspetti positivi e negativi
dell’effetto serra; tra le variabili: l’albedo, l’aerosol, gli “enfants terribles”; i
“segni” visibili dei cambiamenti climatici; rilevazioni e modifiche delle temperature;
informazioni dal mondo. Ad esempio: i cambiamenti climatici al Polo Nord; la
riduzione dei ghiacciai montani; i cambiamenti nelle precipitazioni; la fusione del
permafrost; la desertificazione; le barriere coralline,… ; la principale causa dei
cambiamenti climatici: il periodo dell’antropocene (l’impatto dell’uomo
sull’ambiente): gli ultimi 150 anni di storia; possibili e credibili previsioni vicine e
lontane; le ricerche e le analisi per conoscere di più) dalle cause alle soluzioni:
prevedere per prevenire e mitigare; le principali proposte.
I temi dell’exhibit CLIMA!
L’indice suggerisce vari percorsi proposti dall’exhibit sui cambiamenti climatici
(a seconda della fascia di età, con diverse modalità).
10 tappe di informazioni, conoscenze di base, spunti
1. Il pianeta Terra.
La Terra è una sola: l’unico pianeta che abbiamo
Un’ecosfera e il pianeta Terra:
sistemi chiusi con il solo scambio di energia
La bellezza del mondo
a-alcuni aspetti di servizi della natura all’uomo
b-alcuni meccanismi della natura che si “scatena”
2. Come “funziona” la Terra: alcuni meccanismi
le varietà dei climi nel mondo
perché tanti climi nello stesso pianeta?
la terra è rotonda, l’asse inclinato della Terra
l’orbita ellittica, il moto “ a trottola”
CLIMA: la differenza tra tempo e clima?
3. Come “funziona” il sole: la nostra stella?
il sole è il motore del mondo.
che cosa sappiamo del rapporto Sole/Terra?
Le macchie solari, le radiazioni cosmiche.
Approfondimento:
La storia del pianeta: ricerche in atto
cambiamenti piccoli e grani nel clima del passato
storia della Terra
il clima degli ultimi 1000 anni
le ricerche degli scienziati
4. Come “funziona” l’atmosfera
l’aria che gira: che caos!
l’atmosfera è un grande oceano d’aria
è costituita da 5 strati distinti
-il clima del pianeta Terra: tantissime variabili
Gli elementi del pianeta in rapporto con l’atmosfera
-idrosfera, biosfera, criosfera (albedo, aerosol, nuvole), litosfera,
la complessità: troppe variabili
les enfants terribles e altri cicli
5. l’effetto serra: la vita e l’eccesso.
la chimica dell’atmosfera: i gas protagonisti
CO2 e i suoi “fratelli”
l’atmosfera: un meccanismo complesso e sensibile
l’atmosfera ci protegge (ozono) e ci riscalda (gas serra): perché?
il percorso della radiazione solare
l’inerzia dei gas nell’atmosfera: ad es. la CO2
gli altri gas quanto tempo rimangono nell’atmosfera?
i cicli del carbonio
6. le cause: da che cosa sono generati i gas serra?
chi emette e chi assorbe la CO2?
il ruolo delle foreste, degli oceani, del suolo
7. i segni dei cambiamenti climatici in corso
la CO2 è in aumento e l’effetto serra è eccessivo
che cosa sta cambiando sul pianeta?
1- la temperatura della Terra è in aumento
2- lo scioglimento dei ghiacci montani
3- i cambiamenti sulla calotta del Polo Nord (Artico)
4- Fusione del permafrost?
5- l’ instabilità della calotta glaciale della Groenlandia?
6- i cambiamenti del polo Sud (Antartide)?
7- l’innalzamento del livello dei mari?
8- la temperatura degli oceani?
9- mutazioni climatiche degli oceani?
10-l’andamento delle precipitazioni
11- i rischi della biodiversità
- approfondimento: il clima in Piemonte
8. le cause e gli effetti: certezze e incertezze
l’attività dell’uomo
azioni decise e immediate
un punto di riferimento mondiale: l’IPCC
un sistema di rilevazioni dati più esteso, più fidabile, più interpretabile
benefici e svantaggi del riscaldamento? Effetti reversibili o irreversibili?
aumento della popolazione mondiale
chi parla a nome delle generazioni future?
Scenari condivisi, scelte condivise…da tutti?
i climi futuri sono prevedibili?
-scegliere un punto di riferimento credibile
la conferenza mondiale di Copenhagen
pro e contro del documento finale
limiti temperatura, impegni riduzione emissioni, livelli dei mari, finanziamenti, deforestazione
i principali responsabili delle emissioni nel mondo
i principali responsabili delle emissioni in Europa
i risultati dell’accordi di Kyoto
9. Quali sono le soluzioni? Che cosa si può fare contro i rischi dei cambiamenti climatici.
- La strategia della mitigazione; riduzione delle emissioni di CO2 e dei gas serra
- L’umanità ha le capacità scientifiche, tecniche e industriali per risolvere il problema del carbonio e del clima per il prossimo mezzo secolo?
- la risposta è positiva: possiamo cambiare, le tecnologie ci sono.
- multi-proposte concrete su cui è possibile intervenire, in collegamento con la “rivoluzione” dell’energia
- la strategia dell’adattamento: interventi sugli effetti in rapporto con gli altri grandi problemi
- ogni soggetto può fare la sua parte
- i criteri delle tre “e” per valutare le soluzioni migliori (efficacia, efficienza, equità)
- la partecipazione di tutti gli abitanti del mondo
10. Importanti “buone pratiche” nella nostra vita quotidiana.
Provare a tradurre ogni nostra azione in emissioni di CO2
La Terra chiede aiuto… e io le do una mano!
10 consigli (abito, mi muovo, mangio, bevo, le mie attività nel tempo libero)
CHI RACCONTA?
Gli animatori del Museo che accompagnano le visite e i laboratori sono una grande risorsa per i visitatori di ogni età, ma nell’exhibit compaiono spesso anche i due bambini mascotte del Museo:
Gaia ed Eco (disegni di Paolo Mottura) che ragionano con il visitatore, magari sono anche loro molto “spreconi”, ma poi ci pensano, Gaia è più attento Eco meno…:
possiamo aiutare la Terra o no? A seconda dell’attività in cui sono impegnato?
….abito
….mi “illumino”
….uso gli elettrodomestici
….mi lavo
…acquisto
….mangio
….bevo
….mi muovo
…a scuola
...le attività nel tempo libero
CALCOLARE E MISURARE (per alcune fasce di età)
A-Calcolo il mio bilancio individuale di emissione di CO2 (impronta ecologica)
B- Confronto tra i visitatori: come risparmiare ognuno di noi una tonnellata di CO2?
E’ possibile? Che cosa eliminare per primo?
C-Convertire in CO2: calcolo di azioni normali quotidiane in termini di emissioni
FOTO DI GRUPPO SULLA MAPPA DEL MONDO
Foto di gruppo dei visitatori su una pagina stampata o inviata via internet al computer della scuola o individuale che fornisce alcuni dati e una frase di impegno:
“ci impegniamo a migliorare subito una della attività della nostra vita quotidiana, scelgo ad esempio la mobilità” o una frase che indica un’azione molto precisa, possibile, da subito!.
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